Ciao, come stai?
Ci siamo lamentati della pioggia, del freddo, del vento, delle allergie. Ora fa caldo e.. indovinate? Esatto, ci lamentiamo, one more time.
Del resto, le alte temperature fanno perdere la testa e noi ci sentiamo un po’ come gli abitanti di Punta Marina, esasperati dall’invasione di pavoni al punto da barricarsi in casa o scappare. Ma si sa, internet è un posto magico e i brand non hanno perso tempo: KFC, Clementoni, Ryanair (che quando si tratta di meme non sbaglia mai), il pavone è ufficialmente la celebrity del mese, pane quotidiano per le Spin-to Good News 🦚
Il caldo fa anche venire un’irrefrenabile voglia di ferie, ma attenzione alla leisure sickness, quella sensazione per cui ti ammali esattamente quando inizi a rilassarti. Per sicurezza, noi continuiamo ad allenarci allo sport estivo per eccellenza: day drinking appena spunta mezzo raggio di sole 🍹
E no, non è colpa nostra: il rituale dell’aperitivo arriva direttamente dagli antichi romani, quindi possiamo serenamente chiamarla tradizione culturale.
Sempre parlando di clima, i nostri paladini di 3B Meteo hanno fatto di nuovo parlare di loro. Dopo il redesign UX/UI dell’app e il conseguente caos tra gli affezionatissimi, è arrivato il comunicato di scuse che lascia ben sperare. Peccato che si tratti dell’ultimo trend che sta spopolando su Instagram..
Sul fronte app, invece, abbiamo finalmente una buona notizia: YouTube permette ora di guardare i video in background senza lasciare l’app aperta. War is (quasi) over perché, ovviamente, la funzione non è disponibile per i video musicali.
E poi c’è Spotify, che per il suo ventesimo compleanno ha deciso di sfoderare un nuovo logo effetto disco ball. Risultato? Internet nel panico. Gli utenti non hanno reagito benissimo e i brand, da bravi opportunisti, si sono precipitati nei commenti per scherzarci sopra. Benvenuti nel magico mondo del “discomorfismo”: nostalgia delle icone glossy anni 2000 e improvvisa voglia di tornare all’estetica da iPod Nano ✨
In un mondo in cui ci emozioniamo per il soft clubbing, è arrivato il dj techno per bambini, perché è importante educarli bene fin da piccoli.
E mentre Sal Da Vinci non ha vinto l’Eurovision, il matrimonio perfetto può essere celebrato anche nei negozi IKEA in Svezia, ottima scusa per scegliere le sedie perfette per il ricevimento.
Insomma, anche questo mese il mondo continua a sembrarci leggermente surreale. E noi, come sempre, siamo qui a raccontarlo.
📣 Novità in casa Spin-to! Siamo felici di dare il benvenuto tra i nostri clienti a Fondazione Sant’Agata e Fondazione per l’Architettura / Torino, che accompagneremo nella comunicazione del Festival dell’Architettura.

Media Relations & PR: dalla visibilità alla rilevanza culturale
A maggio le Media Relations si concentrano sempre più sulla costruzione di rilevanza, non solo copertura. Le PR funzionano quando intercettano conversazioni già vive, trasformando brand e aziende in parte attiva della cultura contemporanea. Crescono partnership editoriali, thought leadership e attivazioni che uniscono media, creator e community per generare earned media autentici e continui.
Digital Strategy: hyper-personalization, ma più umana
La strategia digitale evolve verso una personalizzazione predittiva sempre più empatica: AI e dati vengono usati per costruire esperienze su misura, ma senza perdere il lato umano. I brand più efficaci sono quelli che riescono a intercettare bisogni e contesti in tempo reale, creando customer journey dinamiche, fluide e meno invasive. Non basta conoscere il target: bisogna capire il momento.
Visual Design: estetiche immersive e identità riconoscibili
Il Visual Design di maggio 2026 vive una doppia tensione: da un lato esperienze immersive, motion design e ambienti interattivi; dall’altro il bisogno di un’identità visiva forte e immediatamente riconoscibile. In un feed saturo, vincono brand con un’estetica coerente, distintiva e abbastanza flessibile da vivere ovunque, dai social alle esperienze phygital.
Advertising: meno interruzione, più partecipazione
L’advertising smette di interrompere e inizia a integrarsi nei comportamenti delle persone. Le campagne che performano meglio sono quelle che sembrano contenuti nativi: esperienze social-first, branded entertainment e attivazioni costruite per essere condivise, commentate e remixate. Il paid media resta importante, ma lavora sempre più come amplificatore di conversazioni già esistenti.
Video Making: contenuti veloci, imperfetti e sempre più AI-assisted
A maggio il video resta il re assoluto, ma cambia pelle: crescono formati brevi, autentici e meno patinati, mentre l’AI accelera produzione, editing e adattamento cross-platform. I contenuti migliori sembrano spontanei, ma sono costruiti con precisione strategica. Il focus è creare formati capaci di vivere contemporaneamente su Reels, Shorts, TikTok, OOH e streaming.

Aria d’estate e tante attivazioni. Le temperature si alzano e noi schiacciamo l’acceleratore.
Scopri cosa abbiamo combinato nel mese di maggio!
📣 Schiaccia Play per guardare il video su Instagram, per TikTok clicca qui!


Cose e persone che ci hanno fatto battere
il cuore o sbiancare i capelli. 👵🏼
1. Wild design, la nuova campagna di Canva che mostra la semplicità di utilizzo dei tool di Canva, addirittura a prova di piccione.
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perché l’efficacia del messaggio è rafforzata dall’uso di stop motion per promuovere dei tool AI
2. Unobravo for Men, la campagna che finge di lanciare un servizio di psicologia “dedicato solo agli uomini”, che ovviamente non esiste, per creare un cortocircuito narrativo che costringa a guardare la realtà in modo diverso.
9
perché il modo migliore per abbattere uno stereotipo è usarlo contro sé stesso
3. L’inganno della cadrega, lo spot Netflix che porta Giovanni e Giacomo a sfidare il wrestler Danhausen con il loro tormentone più celebre, in vista del primo Premium Live Event WWE in Italia.
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perché l’intuizione di usare uno sketch iconico per avvicinare il pubblico italiano alla WWE funziona, ma usare un tormentone resta, comunque, la scelta più pigra.
4. Il Gerryverso, la mini serie social per la promozione del telefono HONOR 600 con un Gerry Scotti protagonista e vittima dei suoi cloni AI.
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perché Gerry Scotti è un’icona, ma affidargli dei cloni AI non basta a fare di lui un personaggio, e quando la trovata non regge, quello che rimane è solo cringe.
| Le Spin-to Good News di maggio finiscono qui! Ci vediamo il prossimo mese con nuove notizie!🔥 |
