L’introduzione dell’Elenco AGCOM ha trasformato quello che molti consideravano un semplice “passatempo da social” in una professione a tutti gli effetti, strutturata, tracciabile e soggetta a regole chiare. Ma cosa cambia davvero per i creator e, soprattutto, per i brand che investono nelle loro community?
In questa guida analizziamo i punti chiave della normativa, chi sono gli influencer “rilevanti”, quali sono i nuovi obblighi trasparenti da seguire e come trasformare questo passaggio burocratico in un vero vantaggio competitivo per la tua strategia di comunicazione.
AGCOM, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, è un’autorità indipendente istituita nel 1997, con il compito di garantire la corretta competizione tra operatori e tutelare i diritti fondamentali degli utenti nei settori delle comunicazioni elettroniche, dell’audiovisivo, dell’editoria e delle piattaforme online.
Prima della delibera n. 197/25/CONS, gli influencer operavano in un quadro normativo generico, costituito dal codice del consumo e l’autodisciplina pubblicitaria, che si limitavano a chiedere la riconoscibilità dei contenuti promozionali, senza un sistema di vigilanza strutturato. Un approccio che non teneva conto di una realtà ormai evidente: chi raggiunge milioni di persone sui social ha un impatto sull’opinione pubblica e sui comportamenti di consumo non così diverso da quello di una televisione o di una radio. Ed è proprio da questa consapevolezza che nasce la scelta di estendere il proprio controllo anche ai creator digitali, garantendo concorrenza leale con i media tradizionali e proteggendo gli utenti.

È influencer chi crea o seleziona contenuti pubblicati su piattaforme online, ne controlla le scelte editoriali e lo fa in cambio di un compenso (in denaro o altra forma di vantaggio economico).
Non tutti gli influencer sono però “rilevanti”. Per rientrare nella categoria, è necessario superare almeno una delle seguenti soglie su una singola piattaforma:
Chi rientra nei parametri di influencer “rilevante”, deve compilare il web form disponibile sul sito ufficiale AGCOM. L’iscrizione è gratuita e l’elenco viene aggiornato con cadenza semestrale: il 15 aprile e il 15 ottobre di ogni anno.
L’elenco non è un albo professionale. Si tratta semplicemente di un registro pubblico a fini di trasparenza.
In linea generale, tutti gli influencer (anche quelli non rilevanti) devono rispettare le seguenti regole di base:
Gli influencer rilevanti, iscritti all’elenco, sono soggetti a ulteriori adempimenti, come rispettare il Codice di Condotta AGCOM e il Testo Unico dei Servizi di Media Audiovisivi (TUSMA). In concreto devono:
Le misure e le sanzioni vengono stabilite in modo proporzionato alla gravità della violazione e riguardano:
Per sportivi e personaggi pubblici, il regolamento guarda all’impatto e ai guadagni ottenuti. Se supera le soglie e pubblica contenuti promozionali, rientra nella normativa a tutti gli effetti, indipendentemente da come si definisce professionalmente.
Per quanto riguarda i giornalisti, il nuovo Codice deontologico (in vigore dal 1° giugno 2025) vieta ai professionisti del settore di promuovere prodotti commerciali. Tuttavia, se un giornalista, facendo informazione, supera le soglie AGCOM attraverso la monetizzazione dei contenuti, risulta ancora difficile stabilire con sicurezza se possa rientrare nella categoria di influencer rilevanti.
L’introduzione dell’Elenco AGCOM viene spesso vista come un freno burocratico, ma per noi di Spin-to segna la fine dell’era dell’improvvisazione nell’Influencer Marketing. Lavorare con influencer strutturati, tracciabili e trasparenti è l’unico modo per proteggere la credibilità aziendale in un mercato sempre più attento all’etica della comunicazione.
È una visione strategica che applichiamo quotidianamente al fianco di brand leader nel proprio settore.
Con Biraghi, marchio simbolo dell’eccellenza e della filiera italiana, abbiamo scelto creator locali per raccontare in modo efficace la tradizione e la qualità che contraddistinguono questo brand piemontese. Quando in gioco c’è la fiducia del consumatore sui prodotti alimentari, la trasparenza è il primo pilastro per preservare l’autorevolezza della marca.
Per Starbucks, invece, nel raccontare la brand experience nel contesto italiano, abbiamo attivato influencer per workshop in-store ed eventi esclusivi, avvicinando il brand alle community locali.
Scrivici! In Spin-to affianchiamo le aziende selezionando gli influencer più affini alla tua attività e studiamo con loro delle attività per far conoscere i tuoi prodotti o servizi alla rete.