
Data
30 Giugno 2026
Ciao, come stai?
Perseveranti come Ryan Gosling che dopo 10 anni è riuscito a far modificare la posizione della sua mano nella locandina di La La Land, abbiamo combattuto il caldo e la stanchezza: tutto pur di fare il conto alla rovescia per le ferie. Ma non siamo gli unici ad aver superato mille peripezie, ricordiamoci che c’è qualcuno che il BAILE INoLVIDABLE di Bad Bunny l’ha vissuto veramente, sotto la grandine dell’Ippodromo di Milano.. più inolvidable di così.
Quanto al mondo del cinema, menzione speciale a L’Odissea e a tutti i meme che, involontariamente, i fan di Nolan ci hanno regalato. A distanza di due settimane dall’uscita del film, la lista di finti supporti da cui poter guardare la pellicola non si è ancora esaurita, pane quotidiano delle Spin-to Good News.
Intanto la Spagna ha trionfato ai mondiali, ma la vera icona è stato Keyne, il fratellino di Lamine Yamal, il nuovo futuro del calcio spagnolo? Lo scopriremo.
In tema di sport, Sinner vince per la seconda volta Wimbledon, il Torneo che raduna appassionati e curiosi da tutto il mondo, anche per le sue regole non scritte: dalle 38 tonnellate di fragole consumate dal pubblico all’ananas sul trofeo, dal falco per cacciare i piccioni al look total white dei giocatori. Le manie ossessive compulsive are real. E per tutte le star in ascesa, c’è sempre qualcuno che cade, ma stavolta è successo per davvero: durante il suo ultimo concerto la cantante Noemi è caduta dal palco. Alcune settimane di riabilitazione, ma una gestione dell’accaduto sui social a regola d’arte.
E mentre Chupa Chups fa un passo verso il mondo dei creator creando il microfono Lollipop, la Francia, che non ne vuole sapere di social per i giovani, vieta l’uso delle piattaforme online ai minori di 15 anni, imponendo dei sistemi per la verifica dell’età e il divieto di usare il telefono nelle scuole superiori.
Restando in Europa, impazza sui social il progetto delle future banconote. Tra uccelli, ritratti e costellazioni, i cittadini sono chiamati a votare la grafica migliore, dando così una nuova veste alla banconota per la prima volta dalla sua introduzione. Un appello ai graphic designer: sappiamo che state criticando le proposte, ma il rebranding delle banconote non dipende da noi (purtroppo). Tinder, invece, ne ha affrontato uno, e anche bello importante. Riusciranno la nuova brand identity e tono di voce a riconquistare i cuori della GenZ o nel falò di confronto i competitor avranno la meglio?
Luglio è stato il mese dei pelati. Sì, avete letto bene. Ci sono stati ben due eventi per celebrare la calvizie: uno a Berlino, con persone calve per davvero, e l’altro a Londra, dove il cantante Pitbull è ufficialmente entrato nel Guinness dei Primati per aver radunato il maggior numero di fan con le calotte pelate.

Media Relations & PR: meno follower ma maggiore impatto
Community più piccole, maggiore coinvolgimento, fiducia e credibilità. I micro influencer sono la scelta più intelligente per chi vuole parlare a un pubblico profilato e radicato in uno specifico territorio. La sfida? Trovare il micro influencer più affine al proprio brand, analizzando conversazioni e hashtag legati al settore.
Digital Strategy: il funnel è morto. O quasi
Il classico percorso di awareness, consideration e conversion non rappresenta più l’esperienza di acquisto dell’utente. Siamo di fronte al “funnel collapse”: l’utente vede la recensione di un creator, legge i commenti, clicca e compra, senza mai aprire un browser. Per i brand significa una cosa sola: essere sui social non è più solo comunicazione, ma diventa pura distribuzione.
Visual Design: nostalgia del futuro
Sì, hai letto bene. Il trend visivo del Retro-Digital unisce passato e futuro: pixel a vista, palette dai colori acidi ed estetiche anni Duemila combinate a un design moderno. A organizzare questo spazio retrofuturistico, le Bento Grids: riquadri di diverse dimensioni, perfettamente incastrati. Un ordine degno dei portapranzo giapponesi a cui sono ispirati.
Video Making: in diretta, senza filtri
I formati che funzionano di più sono quelli meno costruiti. I video in diretta per lanci, eventi o Q&A ci fanno sentire partecipi del momento presente. Le storie, dal canto loro, sono diventate il formato del quotidiano: dietro le quinte, aggiornamenti, volti reali. Informale per scelta, non per pigrizia. Perché oggi il pubblico non vuole solo vedere un brand: vuole vedere chi c’è dietro.

🎶Luglio col bene che ti voglio 🎶
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Il gigante di Mountain View non si è fatto attendere: Google Home Speaker è il nuovo smart speaker progettato direttamente per Gemini. Comprensione del linguaggio naturale avanzata, gestione della smart home integrata. Il consenso internazionale è unanime: è uno dei migliori in circolazione.

Agganciandosi magneticamente all’iPhone, il Registratore MagSafe trasforma automaticamente ogni registrazione in trascrizione, riassunto, schema e mappa concettuale. Tutto già strutturato, tutto già condivisibile. Un’ottima soluzione per chi partecipa a riunioni, segue lezioni o fa interviste. E con un portacarte integrato, perché no.

Instagram ha lanciato “Your Algo”. Gli utenti selezionano fino a tre categorie di interesse e decidono cosa appare nel feed Reels. Meno tracciamento passivo, più scelta consapevole. Lato brand e creator, la coerenza tematica smette di essere una preferenza e diventa una necessità.

1. Crocs x Wall’s ha fatto navigare una Crocs rossa enorme davanti al Tower Bridge, con Cornetto, Solero e Twister trasformati in charm da applicare alla ciabatta.
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perché questa campagna prende due brand iconici, li mette insieme in modo assurdo e crea un’immagine impossibile da ignorare.
2. The Heinz SauceCover, la nuova coperta antiunto per proteggere il divano dalle macchie di salsa.
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perché sappiamo quanto possa essere frustrante macchiare il divano nelle serate di Netflix and chill.
3. I Meta glasses, con Kylie Jenner come testimonial della campagna. Montatura ovale primi anni Duemila, finitura lucida e AI integrata attivabile con la voce clonata della famosa imprenditrice statunitense.
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perché Zuckerberg ha capito che, per attrarre il mercato femminile (la fascia più alto spendente al mondo), i nuovi tool tech devono essere prima di tutto alla moda.
4. Il rebranding di Tinder. Dal lato grafico, logo rosso pieno, tipografia bold, fiamma più aggressiva e riferimenti pop alla Gen Z. Dal lato stilistico, un tono di voce che punta a valorizzare ogni tipo di incontro.
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perché ha fatto un passo avanti nell’avvicinarsi al modo di vivere le relazioni del proprio target, ma potrebbe non essere sufficiente per scrollarsi di dosso la reputazione da social “casual dating”.
5. Drippo, il nuovo olio extravergine di Farchioni ideato per la Gen Z, fatto di plastica riciclata nel formato squeeze.
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perché parlare a un target che compra poco il prodotto e che storce il naso davanti ai packaging monouso, non sono mosse da manuale.
| Le Spin-to Good News di luglio sono finite! Buone ferie, ci vediamo a settembre! |

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