Elenco AGCOM influencer: chi deve iscriversi, obblighi e sanzioni

Tutto quello che creator e brand devono sapere sulla normativa.

di Spin-to · 23 Settembre 2026 · 5 min di lettura

In sintesi

  • Sono considerati influencer "rilevanti" coloro che superano 500.000 follower o 1 milione di visualizzazioni medie mensili su una singola piattaforma, con l'obbligo di iscrizione al registro pubblico AGCOM.
  • Oltre alle tutele sui minori e al divieto di discriminazione, i creator iscritti devono inserire la dicitura ufficiale in bio, segnalare la pubblicità con hashtag espliciti come #ADV e dichiarare l'uso di filtri.
  • Le sanzioni amministrative previste sono molto severe e possono arrivare fino a 100.000 euro per la mancata iscrizione e fino a 250.000 euro per i casi di pubblicità occulta.
  • Il regolamento si applica anche a VIP, personaggi pubblici e sportivi qualora superino le soglie di visibilità e svolgano attività promozionali retribuite.
  • Per le aziende e per la gestione dei brand, la nuova normativa rappresenta un filtro di trasparenza fondamentale per tutelare la reputazione e costruire strategie di Influencer Marketing etiche.

Elenco AGCOM influencer: come cambia l’Influencer Marketing 

L’introduzione dell’Elenco AGCOM ha trasformato quello che molti consideravano un semplice “passatempo da social” in una professione a tutti gli effetti, strutturata, tracciabile e soggetta a regole chiare. Ma cosa cambia davvero per i creator e, soprattutto, per i brand che investono nelle loro community?

In questa guida analizziamo i punti chiave della normativa, chi sono gli influencer “rilevanti”, quali sono i nuovi obblighi trasparenti da seguire e come trasformare questo passaggio burocratico in un vero vantaggio competitivo per la tua strategia di comunicazione.

Vademecum Elenco AGCOM

1. Cos’è AGCOM e perché regola l’attività degli influencer

AGCOM, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, è un’autorità indipendente istituita nel 1997, con il compito di garantire la corretta competizione tra operatori e tutelare i diritti fondamentali degli utenti nei settori delle comunicazioni elettroniche, dell’audiovisivo, dell’editoria e delle piattaforme online.

Prima della delibera n. 197/25/CONS, gli influencer operavano in un quadro normativo generico, costituito dal codice del consumo e l’autodisciplina pubblicitaria, che si limitavano a chiedere la riconoscibilità dei contenuti promozionali, senza un sistema di vigilanza strutturato. Un approccio che non teneva conto di una realtà ormai evidente: chi raggiunge milioni di persone sui social ha un impatto sull’opinione pubblica e sui comportamenti di consumo non così diverso da quello di una televisione o di una radio. Ed è proprio da questa consapevolezza che nasce la scelta di estendere il proprio controllo anche ai creator digitali, garantendo concorrenza leale con i media tradizionali e proteggendo gli utenti.

2. Differenza tra influencer e influencer “rilevante”

È influencer chi crea o seleziona contenuti pubblicati su piattaforme online, ne controlla le scelte editoriali e lo fa in cambio di un compenso (in denaro o altra forma di vantaggio economico).

Non tutti gli influencer sono però “rilevanti”. Per rientrare nella categoria, è necessario superare almeno una delle seguenti soglie su una singola piattaforma: 

  • 500.000 follower, misurati al trentesimo giorno precedente l’invio del web form per l’iscrizione all’elenco
  • 1.000.000 di visualizzazioni medie mensili, calcolate sui sei mesi precedenti

3. Come iscriversi all’elenco

Chi rientra nei parametri di influencer “rilevante”, deve compilare il web form disponibile sul sito ufficiale AGCOM. L’iscrizione è gratuita e l’elenco viene aggiornato con cadenza semestrale: il 15 aprile e il 15 ottobre di ogni anno. 

L’elenco non è un albo professionale. Si tratta semplicemente di un registro pubblico a fini di trasparenza. 

4. Gli obblighi: cosa devono fare gli influencer

In linea generale, tutti gli influencer (anche quelli non rilevanti) devono rispettare le seguenti regole di base:

  • Trasparenza sulle comunicazioni commerciali
  • Tutela dei minori
  • Divieto di contenuti discriminatori o che incitano all’odio
  • Rispetto dei divieti pubblicitari vigenti in Italia (es. gioco d’azzardo, tabacco, farmaci con prescrizione)

Gli influencer rilevanti, iscritti all’elenco, sono soggetti a ulteriori adempimenti, come rispettare il Codice di Condotta AGCOM e il Testo Unico dei Servizi di Media Audiovisivi (TUSMA). In concreto devono:

  • Inserire la dicitura “in elenco AGCOM” nella bio. Per avatar virtuali, “soggetti virtual in elenco AGCOM”, mentre per i profili in lingua inglese, “influencer listed by AGCOM”.
  • Inserire la dicitura #ADV, #pubblicità o #sponsorizzato tra i primi elementi visibili della didascalia o in sovrimpressione nelle prime scene del video, per chiarire la finalità promozionale del contenuto. I tool nativi delle piattaforme (come il tag “Paid partnership” di Instagram o TikTok) sono utili, ma non sostituiscono una dichiarazione testuale esplicita.
  • Segnalare filtri o software che modificano in modo consistente l’aspetto fisico o i prodotti, utilizzando diciture chiare come “contenuto modificato”, “foto filtrata” o “video filtrato” tra le prime informazioni del post.

5. Le sanzioni

Le misure e le sanzioni vengono stabilite in modo proporzionato alla gravità della violazione e riguardano:

  • Mancata iscrizione all’elenco: fino a circa 100.000€ 
  • Pubblicità occulta: da 10.000€ a 250.000€ 
  • Violazioni gravi legate ai minori o all’incitamento all’odio: da 30.000€ a 600.000€, con possibile sospensione dell’attività fino a sei mesi.

6. Casi particolari: vip, sportivi e giornalisti

Per sportivi e personaggi pubblici, il regolamento guarda all’impatto e ai guadagni ottenuti. Se supera le soglie e pubblica contenuti promozionali, rientra nella normativa a tutti gli effetti, indipendentemente da come si definisce professionalmente.

Per quanto riguarda i giornalisti, il nuovo Codice deontologico (in vigore dal 1° giugno 2025) vieta ai professionisti del settore di promuovere prodotti commerciali. Tuttavia, se un giornalista, facendo informazione, supera le soglie AGCOM attraverso la monetizzazione dei contenuti, risulta ancora difficile stabilire con sicurezza se possa rientrare nella categoria di influencer rilevanti. 

Il nostro punto di vista

L’introduzione dell’Elenco AGCOM viene spesso vista come un freno burocratico, ma per noi di Spin-to segna la fine dell’era dell’improvvisazione nell’Influencer Marketing. Lavorare con influencer strutturati, tracciabili e trasparenti è l’unico modo per proteggere la credibilità aziendale in un mercato sempre più attento all’etica della comunicazione.

È una visione strategica che applichiamo quotidianamente al fianco di brand leader nel proprio settore. 

Con Biraghi, marchio simbolo dell’eccellenza e della filiera italiana, abbiamo scelto creator locali per raccontare in modo efficace la tradizione e la qualità che contraddistinguono questo brand piemontese. Quando in gioco c’è la fiducia del consumatore sui prodotti alimentari, la trasparenza è il primo pilastro per preservare l’autorevolezza della marca. 

Per Starbucks, invece, nel raccontare la brand experience nel contesto italiano, abbiamo attivato influencer per workshop in-store ed eventi esclusivi, avvicinando il brand alle community locali.

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Scrivici! In Spin-to affianchiamo le aziende selezionando gli influencer più affini alla tua attività e studiamo con loro delle attività per far conoscere i tuoi prodotti o servizi alla rete.

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FAQ

Chi deve iscriversi all'elenco AGCOM?

Solo influencer con almeno 500.000 follower o 1 milione di visualizzazioni medie mensili.

L'elenco AGCOM è un albo professionale?

No. È un registro pubblico gratuito a fini di trasparenza. Non richiede esami né abilita all’esercizio di alcuna professione. 

Le soglie si calcolano sommando i follower di tutte le piattaforme?

No. Le soglie si verificano sulla singola piattaforma. Ma superarle su una sola comporta obblighi su tutti i canali utilizzati. 

Gli obblighi riguardano solo gli influencer rilevanti?

No. Tutti gli influencer devono rispettare le regole di base come la trasparenza pubblicitaria, tutela dei minori e rispetto dei divieti pubblicitari si applicano a tutti, indipendentemente dai follower. Gli influencer rilevanti sono soggetti anche ad altri adempimenti riguardanti la condotta e la trasparenza. 

 

Cosa si rischia se non ci si iscrive all’elenco AGCOM?

Sanzioni fino a 100.000€ per mancata iscrizione, fino a 250.000€ per pubblicità occulta e fino a 600.000€ per violazioni legate ai minori. 

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